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Focus sul Turismo Organizzato.

Presentato lo studio redatto dalle Camere di Commercio Italiane e dall’Osservatorio sul Turismo, con dati riferiti ai primi 6 mesi del 2012 in confronto con lo stesso periodo dello scorso anno.

Il mondo del turismo organizzato riflette sia l’andamento dell’economia a livello globale, sia la diversificazione delle politiche di vendita  e le “nuove” modalità di acquisto dei viaggi da parte della domanda.

Il mercato europeo  evidenzia una diminuzione generale ad eccezione degli operatori russi in crescita per il 38,1% mentre sono i paesi più lontani a manifestare i risultati migliori nell’andamento della commercializzazione: in crescita per Cina (90%), Corea (60%), India (48,9%), Brasile (50%) e Australia (40%). 

Il 48,4% dei buyers internazionali intervistati, con riferimento alle destinazioni italiane,  segnala un trend di sostanziale stabilità,  mentre per l’altra parte degli operatori la domanda di viaggi organizzati verso l’Italia risulta  aumentare per il 26,3% e diminuire per il 25,3%.

Per il 2013 le previsioni mostrano un clima positivo tra gli operatori internazionali, registrando una stabilità per il 64,6% di questi, un 26,1% che prevede una crescita della domanda di turismo verso le località italiane, mentre solo il 9,3% avverte la possibilità di una diminuzione dei viaggi organizzati

Secondo i dati dello studio, l’Italia si conferma la destinazione più richiesta da parte della clientela internazionale,  seguita dalla Francia in seconda posizione  e dalla Spagna, ma rispetto allo scorso  anno le destinazioni italiane perdono lievemente di appeal in termini di posizione sui principali T.O  europei e  statunitensi.

Tra le principali criticità evidenziate nella vendita della destinazione Italia i tour operator segnalano i prezzi troppo alti, fattore indicato dal 39,6% del T.O, seguito dal costo alto della vita (9,1%) e dalla scarsa conoscenza delle lingue straniere (8,9%).

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